Piacere, Pam!

Prima di farvi scoprire i miei viaggi mi presento! Mi chiamo Pamela Ferrari, per gli amici Pam, classe 1979, sposata con Dome da 14 anni con cui condivido tra le altre la passione della fotografia e la voglia di viaggiare! Sono nata a Reggio Emilia, dove vivo tuttora e dove ho frequentato il liceo scientifico e studiato Scienze della Comunicazione! Al liceo odiavo la geografia e amavo la matematica, ma come si sa nella vita si cambia e l’odio per la geografia si è trasformato in amore, quello per la matematica è per fortuna rimasto (molto utile nel calcolare le spese al rientro a casa!)

La foto mi rappresenta al meglio nella mia anima di viaggiatrice: è stata scattata a Petra, in Giordania, ad agosto 2018 quando sono riuscita a realizzare il sogno che coltivavo da una vita! Esprime quindi bene l’idea del sogno che si avvera e quando la riguardo per me rappresenta il ritratto della felicità!

Perché viaggio?

Sarebbe banale rispondere ‘per aprire la mia mente’, mi sono posta questa domanda e non ho una risposta univoca: viaggio perché mi piace conoscere nuovi posti, incontrare nuove persone nuove culture, mi permette di coltivare uno dei miei hobby che è la fotografia; viaggio per arricchirmi e per riempire i miei occhi di nuove esperienze, di colori, di nuove terre, per scoprire nuovi cibi, per vedere dal vivo i posti, i luoghi, i tramonti che si vedono in certe riviste patinate o in determinati programmi televisivi.

Viaggio perché ferma non so stare, e ho bisogno sempre di nuovi stimoli. E gli stimoli arrivano dall’organizzazione in primis!

“Il viaggio non è l’emozione di attimi pericolosi. Il viaggio è la gioia del tempo, pericolo è stare rinchiusi”

(Il viaggiatore – Mercanti di Liquore)

Perché un blog di viaggi?

Probabilmente è proprio da questa frase che parte la mia idea di fare un blog; ho sofferto tantissimo nel periodo di lockdown perché sono una persona che deve comunque andare e che non riesce a stare ferma, figuriamoci ritrovarsi rinchiusi tra 4 mura! Se volessi trovare una frase breve per spiegare questa mia condizione, la mia potrebbe essere ‘ho i piedi che mi prudono’, come se avessi costantemente l’ansia di andare, di fare, di vedere e di scoprire!

Inoltre negli ultimi 15 anni non solo ho organizzato diversi viaggi itineranti e tour a piedi nelle città, affidandomi alla lettura di diverse guide, recensioni e articoli di riviste specializzate, ma ho preso nota durante i soggiorni – trascrivendoli al mio ritorno – delle emozioni, delle esperienze, dei luoghi in quelli che sono poi diventati a tutti gli effetti dei diari di viaggio, che fino ad ora ho condiviso con i miei amici e i cui consigli sono stati fino ad ora apprezzati!

Ho quindi pensato di mettere a disposizione i miei consigli non solo ai miei amici ma anche a coloro che abbiano voglia e tempo di organizzarsi in totale autonomia una gita fuori porta, una visita ad una città d’arte o un viaggio, o semplicemente di prendere spunti anche per visitare un semplice museo o per portare a casa la ‘foto del viaggio’.

In questo momento in cui è oggettivamente più difficile e complicato organizzare viaggi e ci si fida forse meno dei cosiddetti viaggi organizzati per timore o anche soltanto per una questione di costi, il mio blog vuole essere uno spunto per aiutare chi non vuole rinunciare a viaggiare e vuole programmare un viaggio ‘faidate’ senza però lasciare nulla – o poco – al caso. Inoltre vuole anche essere un modo per viaggiare con la mente e per dimostrare che da soli si può!

L’idea nasce dal fatto che mi piace organizzare i viaggi in modo indipendente, avere tutto o quasi tutto sotto controllo; inoltre amo la preparazione del viaggio stesso, quasi quanto poi partire e vivere il viaggio, che diventa così mio a tutti gli effetti.

L’organizzazione di un viaggio parte mesi prima, dalla ricerca meticolosa del volo e dell’alloggio (tenendo conto di diversi criteri tra cui il rapporto qualità-prezzo), dalla lettura e lo studio delle più disparate guide, pagine web e riviste per realizzare così il programma di viaggio ideale!


Perché aprire un blog in un periodo storico come questo che stiamo vivendo?

Mi sono interrogata se aprire un blog di viaggi in un periodo storico come quello che stiamo vivendo non fosse una scelta non solo azzardata ma anche insensata. Viviamo un momento in cui  anziché andare nella direzione di allargarci e aprirci al mondo sembriamo andare nella direzione opposta di isolamento e di chiusura!

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
E con la faccia verso il cielo viaggi avventurosi
(Sogni Grandiosi – Bandabardò)

E’ da anni che coltivo questo sogno nel cassetto e dal mio punto di vista un viaggio lo vivi 4 volte: quando lo sogni, quando lo organizzi, quando lo vivi e quando lo ricordi o in questo caso quando lo racconti!

In questo blog con le mie parole e le mie fotografie scattate con la mia inseparabile compagna di viaggio ovvero la mia Olympus Mirrorless voglio innanzitutto non smettere di sognare!