Napoli

Napoli, giorno 2

Venerdì 27 Dicembre

Dopo avere spento le candeline dei 40 sul un maritozzo gigante e buonissimo che io e Dome ci dividiamo, e avere bevuto un cappuccino grandissimo e schiumossimo partiamo alla volta di via Duomo!
Ci fermiamo a vedere il murales San Gennaro di Jorit Agoch (p. 72) che si trova a fianco della Basilica di san Giorgio Maggiore, poi proseguiamo e andiamo su via dei Tribunali per arrivare in
Piazza dei Girolamini (che si affaccia su via dei Tribunali) dove dentro a una teca la Pizzeria del Presidente vuole preservare l’oramai rovinata opera di street art con stencil che raffigura una Madonna con la pistola di Bansky (p. 72). Notiamo un negozio che ripara le bambole, ma non noto la targa che ricorda  Giambattista Vico.
Poi torniamo su via Duomo, passiamo davanti al Duomo (p. 64), proseguiamo fino alla Porta di San Gennaro e prendiamo via delle Vergini e iniziamo il giro a piedi nel quartiere Sanità.
Passiamo senza notarlo dal Palazzo dello Spagnuolo (p. 88 – 9 min da Duomo),  facciamo tappa nella pasticceria bellissima e bianca dove Dome prende un caffè e io mi faccio la loro specialità ‘fiocco di neve’, un mini bombolone con crema chantilly da leccarsi i baffi!!! lungo la via ci sono le luminarie con la canzone di Pino Daniele ‘Napule è’, che mi ricordano le luminarie di via d’Azeglio a Bologna! Proseguiamo e vediamo il cortile (privato) di Palazzo San Felice (p. 88), noto l’insegna della casa nativa di Totò che si trova al civico 109 di via Santa Maria Antesaecula, ma dato che pare sia in disgrazia non ci facciamo tappa (sarà per la prossima volta!) e arriviamo così nella piazza dove c’è Santa Maria Sanità, bella chiesa barocca dove stanno allestendo un concerto e dove vi sono le Catacombe di San Gaudioso (da fare la prossima volta!) Davanti alla chiesa noto due murales, con cui si cerca di riqualificare la zona che fino al 2008 era in mano alla Camorra! Terminata la visita prendiamo l’ascensore che si trova e che in 30 secondi ci portano su Corso Amedeo, da cui si ammira una vista panoramica e affascinante sul Rione Sanità! Da qui in 10 minuti di camminata leggermente in salita arriviamo a Capodimonte (ci perdiamo il Panificio Roscigno al n. 218 famoso per le mezzelune). Arriviamo così allaBasilica dell’Incoronata del Buon Consiglio (p. 87 h 8-12 mappa p. 86), che è a fianco della biglietteria delle alle Catacombe. Bella chiesa ma sopratutto molto bello il presepe che si trova al piano inferiore (dove ci sono anche i bagni!) Usciamo alle 11.45 e andiamo così alla biglietteria.
Catacombe di San Gennaro (p. 84 via Capodimonte 13, www.catacombedinapoli.it): abbiamo prenotato la visita alle ore 12, alle ore 11.50 usciamo dalla chiesa e facciamo il check in. La visita guidata dura più di un’ora, ed è organizzata dalla Coop. La Paranza (p. 90) ora composta da 40 dipendenti, cooperativa che è riuscita a riqualificare il quartiere! Assistiamo anche a una discussione tra napoletani emigrati in merito a Saviano!
Sono le 13.30 e decidiamo di andare a provare a pranzare in una delle più rinomate pizzerie napoletane.
Pranziamo alla pizzeria Starita (p. 96 – h 12-15.30), la cui pizza è considerata una delle più buone di Napoli! Facciamo 45 minuti di coda; ammazziamo l’attesa nel bar di fronte con due spritz e ogni tanto esce un cameriere della pizzeria con un cabaret di ‘angioletti’, bocconcini di pasta da pizza fritta con pomodoro! Una squisitezza! Alle 14.45 ci accomodiamo proprio nella stanza dove ci sono le foto di Sofia Loren con il forchettone usato nel film ‘L’oro di Napoli’, ordiniamo la loro pizza DOP, con pomodorini San Marzano e mozzarella di bufala, 2 birre medie, Dome vorrebbe aggiungere sulla sua il salamino piccante ma il cameriere dice che è marchio registrato! Comunque la pizza non delude, una squisitezza! Non sazi, ci lasciamo tentare e ordiniamo la loro specialità: gli angioletti, bocconcini di pasta fritta conditi nella versione salata, con pomodorini, rucola e aglio! Scelta azzeccatissima! Alle 15.30 ci alziamo da tavola, facciamo i complimenti e ci dirigiamo a piedi in discesa verso la stazione della Metropolitana Museo.
Prendiamo la metro a ‘Museo’ della Metropolitana (p. 79 arte sotteranea, 1,10 euro biglietto), solo per fare 2 fermate e potere scendere alla famosa stazione di Toledo di Oscar Tusquets Blanca (50 mt sotto). La metropolitana è davvero pulita e molto bella! La stazione di Toledo è davvero bellissima, sembra di essere in fondo al mare! Ci facciamo 3 giri delle scale mobili così da potercela godere! Saliamo così in via Toledo e la percorriamo fino ad arrivare a piazza Dante, dove c’è un mercatino e alcune bancarelle, poi facciamo Spaccanapoli, per fare tappa a Piazza del Gesù, dove oramai è l’imbrunire, in piazza c’è la guglia e entriamo nella chiesa Nuovo Monastero Gesù Nuovo(p. 64 – h 7-20 giov-sab, 7-13 e 16-20 dom-merc), segnata come una chiesa a non perdere in quanto incarna il barocco napoletano; davvero bellissimo anche il Presepe! Entriamo anche nella Chiesa di Santa Chiara molto spoglia, ma anche qui davvero belli i presepi napoletani.
Poi percorriamo via San Benedetto Croce fino a Piazza San Domenico. Cerco ancora l’altare di Maradona in piazzetta Nilo ma anche stavolta senza successo! Al Caffè San Domenico ci rifacciamo un caffè (alla nocciola per me, normale per Dome).
Percorriamo il grazioso Vico San Domenico Maggiore (p. 86) con boutique e laboratori e fiancheggiato da alcuni murales come Santo Diego e la panchina per i mariti; ci fermiamo dal negozio di cosmetica naturale Kiphy (p. 104), dove acquistiamo diversi saponi, un sapone scrub per me e Dome compra il t tree! Torniamo su via dei Tribunali e arriviamo alla statua di Pulcinella, dove ci scattiamo un selfie e ci facciamo fare la foto che ricorderò come la foto dei 40 anni :)!
Ripassiamo davanti all’ingresso della Napoli Sotterranea, sono le 17 e c’è parecchia fila! Vado dall’ingresso per scattare la foto che non ho fatto ieri e ritrovo la nostra guida, che mi saluta dicendo ‘stai ancora qui’, così ne approfitto per farle i complimenti per la visita, poi ci fermiamo alla 327 alla Pasticceria Capparelli segnalata per il migliore babà di Napoli, dove io sola mi faccio un babà normale (da 1,50 euro anziché quello enorme da 1,80 euro!). E’ davvero buono e non è nulla di paragonabile a quelli che si trovano qua! Proseguiamo lungo via dei Tribunali per andare al Duomo, dove vi arriviamo alle ore 18.30.
Visitiamo la Cattedrale di San Gennaro – Duomo (p. 64 – h 8-13.30 e 16.30-19.30 nei festivi), bella, notiamo anche la cappella dove c’è il Tesoro cui si accede con biglietto ad hoc (non lo visitiamo e lo teniamo per la prossima volta!). Sono le ore 19 andiamo a vedere la guglia di San Gennaro e la chiesa Pio Monte della Misericordia (p. 69 – 8 euro biglietto) dove c’è ‘Le sette opere di misericordia’ del Caravaggio sull’altare maggiore, non lo facciamo ce lo teniamo per la prossima volta! Nella piazza di fronte alla chiesa c’è un murales con il Papa e Caravaggio! Ripercorriamo via dei Tribunali e troviamo il ristorante di pesce, che ci ha consigliato la nostra amica Valentina del B&b A Lucianella, che si trova in via Cinque Santi, quindi troppo presto per cenare! Ci affascina il polipo che sta per cucinare e il menu e ci e le promettiamo di ritornare! Decidiamo di percorrere di nuovo per farci venire fame via San Gregorio Armeno (p. 70), vista l’ora è meno affollata e riusciamo a godercela di più. Riesco anche a dare uno sguardo alle svariate calamite e scegliamo la nostra con pulcinella e una frase ad effetto! Scuriosiamo tra le varie botteghe endono statue del Presepe e caricature di personaggi famosi, soprattutto calciatori ma pure il dottor Nowzaradan. La chiesa che è aperta solo al mattino dalle 9.30 alle 13 non riusciamo a farcela. Visitiamo il presepe animato al prezzo di 1 euro, e poi alle 19.50 siamo di nuovo da A Lucianella dove ci accomodiamo dopo circa 5 minuti di attesa. Molto accoglienti, locale piccolo e curato, piatti deliziosi! Ceniamo con un antipasto di pesce (sauté di frutti di mare) e uno di terra (melanzane e scamorsa) che bontà! E poi ordiniamo 3 secondi che ci dividiamo: polpo alla brace (squisito), un fritto misto (leggerissimo) e un calamaro alla brace, il tutto accompagnato con una bottiglia di vino bianco, per festeggiare degnamente questi 40 anni!
Dato che il servizio è velocissimo, paghiamo (67,50 euro) e andiamo verso il nostro B&B percorrendo via dei Tribunali e via Duomo, dove per strada trovo 1 euro! 

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